Joomla! 1.6 e Drupal 7 – I vantaggi di un CMS!
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Content manager system or not content manager system? … That is the question… Ho conosciuto webmaster espertissimi, che per fare un qualsiasi sito partono da una base di drupal per personalizzarla, ed altri altrettanto preparati che di CMS non ne vogliono sapere; una vecchia storia; |
Per fare siti piccoli, e senza troppe pretese del cliente, siamo tutti d’accordo che è preferibile “buttare su” un cms, ed editare i contenuti; con un prezzo bassissimo possiamo vendere siti “vetrina” per tutti.
Per non parlare di chi webmaster non è, o comunque ha solo qualche nozione base, e il sito se lo vuole gestire da solo… joomla o wordpress sarebbero un ottima scelta.
Ma CMS non vuol dire più solo questo:
In questi giorni sono uscite le nuove versioni del primo e del quarto CMS più usati in italia: Joomla! e Drupal.
Personalmente, alcune mancanze che in passato mi hanno fatto scartare l’ipotesi di utilizzare un CMS, sono sparite:
a cominciare dalla possibilità che offre joomla 1.6 di personalizzare i livelli di permessi degli utenti e la gerarchia di questi ultimi;
la possibilità di escludere un “modulo” (come ad esempio un menù) solo da alcune pagine del sito, e di lasciarlo in tutte le altre;
si possono associare meta-dati a categorie di pagine;
la compatibilità con Flash 10.0;
Ma soprattutto, quello che è più importante, la facilità con cui si và a personalizzare la stuttura, il core del cms, soprattutto per quanto riguarda drupal. Oggi se dobbiamo fare un sito grande, enorme, con qualche migliaia di utenti connessi contemporaneamente, e nel quale avremo richieste estremamente specifiche di programmazione, affidarsi ad un cms (come drupal in questo caso) spaventa sempre di meno.
oggi in drupal troviamo il sito di mtv, il sito di amnesty international, con tutte le visite che hanno, mentre in joomla realtà un po’ più piccole come foppapedretti e il sito della sampdoria.
siamo inoltre in attesa, fra poco, del nuovo WordPress, il secondo CSM più utilizzato.
In conlusione, prima di aprire dreamweaver per cominciare a buttar giù il vostro prossimo sito, una ricerca su google fatela… scrivete “joomla, wordpress, mambo, drupal” e magari scoprite che risparmiate tempo e guadagnate denaro!
Personalmente faccio siti da quando ho 16 anni, e ad oggi sto per mettere in piedi due siti di e-commerce… con i CMS!
Mac e Pc: stessi componenti, 133% di prezzo in più; ci state davvero!?
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Scrivo un post che riguarda un dibattito millenario, dai tempi di Giulio Cesare credo, ma che durante queste feste mi ha toccato per la prima volta personalmente.
Avendo la necessità di montare su final cut studio 3, e avendo la necessità di farlo con un portatile, mi sono visto costretto ad acquistare un MacBookPro 15″: 1.750 Euri. Non l’avrei mai fatto di mia spontanea volontà , ma il cliente richiedeva i progetti in final cut pro 7. |
Il 15″ era il più economico dei portatili, che però avesse la scheda grafica dedicata; montando dalle 3 alle 8 traccie video in HD mi è sembrata indispensabile. Probabilmente ce l’avrei fatta anche con un 13″, soffrendo un po’ di più, ma risparmdiano 600 Baiùc (1.150 Euro il costo di un MacBookPro 13″). Ma il punto del discorso è un altro:
mi sono legittimamente chiesto il perchè del prezzo così alto di uno strumento che sò essere equivalente ad un portatile professionale con windows 7 e adobe CS5. Uso entrambe le suite per montare e creare effetti; tutti hanno delle preferenze tra le due, personalmente li trovo ottimi entrambi.
Ad ogni modo non ho rallentamenti significativi nè sul MacBookPro 15″ con Final Cut, nè sul portatile in questione con Premiere. Ma allora come può esserci una differenza di prezzo di 1.000 Euro?!
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Ultra Alta Definizione
Molti cinema passano, e sono passati, alle proiezioni a 4K (4.096 x 2.016).
Le telecamere “Red One“, cioè le macchine in grado di fare riprese digitali a questa risoluzione, si noleggiano sempre più facilmente, e a costi sempre più accessibili.
Le richieste di pellicola cinematografica cominciano a calare sensibilmente, e l’analogico nel video si avvia probabilmente (ma molto più lentamente) all’epilogo che ha avuto nella fotografia.
Per non parlare di quanto l’industria video stà investendo nel 3D, e quanto abbia quindi bisogno di una grossa “potenza digitale” alle spalle.
Questo formato da 4320p (abbreviato in Ultra HDTV) vuole decisamente esagerare, associandosi un audio di 22.2 canali… tanto lavoro per chi mixa!
Presto osservare bene i peli del naso degli attori non sarà più un problema!
Il problema sarà invece infilare in dvd video che pesano 16 volte quelli di un dvd; infatti un solo minuto richiederebbe ben 194 GB! Ma anche per questo il futuro è pronto a consegnarci supporti ottici e magnetici a grandi capacità , di cui ho parlato nel precedente articolo
| « Il Super Hi-vision offre immagini così realistiche che gli spettatori penseranno di essere fisicamente sul luogo delle riprese e si sorprenderanno a voler toccare ciò che si vede sullo schermo. » | |
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(Dichiarazione degli sviluppatori NHK a proposito della UHDTV)
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Chissà che non lo dicano per ogni nuovo formato che è uscito dal bianco e nero ad oggi…
6 TeraByte in un Dvd
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“No one will need more than 637 kb of memory for a personal computer.” – Bill Gates |
Questo è quanto sosteneva l’uomo più ricco del mondo all’inzio degli anni ’70. Quindi sono stato uno stupido quando l’altro giorno ho acquistato un computer con 8 giga di ram…
Come lascia intuire il titolo dell’articolo, quì si parla invece di memoria di massa, cioè permanente, quindi se anche tu viaggi con 4 hard disk che pesano 1Kg per ogni Terabyte stammi a sentire.
Si chiama Holographic Versatile Disc (HVD), ed è un nuovo formato di supporto ottico, non più pesante e non più grande di un Dvd. La sua capacità può appunto arrivare fino a 6.000 Gigabyte! Come funziona? Non ne ho la più pallida idea, anche se questo video dovrebbe potervi dare un’idea dell’aggeggio.
Quest’oggetto è stato approvato e pubblicato. E’ pronto, e quando dico pronto intendo dire che sono esistenti e funzionanti dei dischi, dei lettori e dei masterizzatori, che girano già sui computer di chi li produce. Ma nonstante questo, per noi poveri mortali non è ancora giunto il momento di governare questo frutto della tecnologia: Sony, Philips, TDK e Panasonic prevedono la messa in commercio della prima versione a 1 Terabyte per il 2016, e la raggiunta della piena potenza e dei decantati 6 Tb l’anno successivo.
Non resta che aspettare, e ammirare intanto i progressi che la scienza fà , ma che il mercato e la tecnologia ci precludono, come il Protein-coated disc, altro supporto ottico da 50 Terabyte, o il teorico FeRam da appena 12.800 TeraByte…
Dopodichè potrò avere in tasca l’archivio della cineteca.




